La decisione di esonerare Zubeldía è stata presa dal Fluminense nella serata di mercoledì
NOTIZIA BOMBA SUL TRICOLORE: ZUBELDÍA FUORI DAL FLUMINENSE!
Tenetevi forte, ragazzi! La notizia che ha scosso le fondamenta del Fluminense è venuta alla luce mercoledì sera: Luis Zubeldía non è più l'allenatore della squadra! Una svolta inaspettata che ha colto di sorpresa molti, compreso lo stesso allenatore.
Ci potete scommettere: fino a poche ore prima che si riunisse il vertice calcistico, si parlava solo di una cosa: Zubeldía era ancora saldamente al suo posto. E non era solo la dirigenza a pensarla così: lo stesso argentino aveva già gli occhi puntati sulle prossime sfide, pianificando il futuro della squadra.
Ma, dato che nel calcio tutto cambia in un attimo, la decisione è venuta alla luce! Non si è trattato di un’inversione di rotta completa di 180 gradi nella valutazione dei dirigenti, ma piuttosto della concretizzazione di qualcosa che era già nel mirino di una parte della dirigenza.
L’idea? Dare una scossa di realtà, un’iniezione di entusiasmo alla rosa prima di quella partita decisiva per la Libertadores, contro l’Independiente Rivadavia. La pressione era alta e la ricerca di una reazione immediata aveva la priorità!
E per chi pensa che sia stata una decisione presa nella foga del momento, calma! La situazione è questa: nulla era stato deciso prima di quella riunione serale. Non c’è stato alcun incontro segreto, né alcuna mossa fuori dal copione da parte del dipartimento calcistico.
La “regola” di questa dirigenza è chiara: le grandi decisioni arrivano solo dopo una notte di sonno, a mente fredda e con il tempo di riflettere. Questo è il marchio di fabbrica dei dirigenti. Valutano, riflettono e solo dopo prendono una decisione definitiva. È stato esattamente così che è stata decisa l’uscita di scena di Zubeldía. Un processo, non un’azione impulsiva.
La dirigenza, del resto, diceva le cose come stavano: riconosceva la qualità del lavoro di Zubeldía. E c’era dell’altro: la preoccupazione di non effettuare un cambio senza avere la certezza di trovare un sostituto all’altezza era enorme. Nessuno vuole tirare a casaccio, vero?
Ma, allo stesso tempo, la porta era aperta a una rottura. Se il cambiamento fosse stato il carburante necessario per riconquistare la fiducia del gruppo e dare una svolta alla situazione, non avrebbero esitato. Ed è esattamente quello che è successo. Restate sintonizzati sui prossimi capitoli, perché il mercato degli allenatori si surriscalderà!
Foto: Thiago Ribeiro/AGIF/Folhapress